Ogni relazione attraversa momenti difficili. A volte si tratta di una fase passeggera, altre volte le incomprensioni si accumulano fino a trasformarsi in distanza emotiva, silenzi o litigi che sembrano non avere fine. La terapia di coppia è lo spazio in cui fermarsi e capire insieme che cosa sta accadendo, con l’aiuto di un professionista che non prende le parti di nessuno.
Sono il dott. Massimo Nantron, psicologo e psicoterapeuta, e ricevo le coppie nel mio studio di Brivio, a pochi minuti da Lecco e Merate. Accompagno partner di ogni età, sposati, conviventi o in una relazione più recente, che sentono il bisogno di ritrovare un modo diverso di stare insieme.
Il percorso non serve a stabilire chi abbia ragione, ma a creare un terreno comune in cui entrambi possano sentirsi ascoltati e riconosciuti. È da qui che ripartono comunicazione, intimità e progetti condivisi.
Non serve aspettare che la relazione sia arrivata al limite. Chiedere aiuto quando i segnali di disagio sono ancora contenuti rende il lavoro più semplice e spesso più breve. Alcuni campanelli d’allarme ricorrono con frequenza: discussioni che finiscono sempre allo stesso modo, la sensazione di non essere capiti, il desiderio di evitare l’altro, un’intimità che si è spenta senza che nessuno dei due sappia spiegare perché.
Altre volte la richiesta nasce da un evento preciso, come un tradimento scoperto, la nascita di un figlio, un trasferimento o la difficoltà a prendere una decisione importante sul futuro della coppia. In tutti questi casi un percorso di coppia offre uno spazio protetto in cui rallentare, guardare la situazione da un punto di vista nuovo e scegliere con maggiore consapevolezza come andare avanti.
Una crisi di coppia non è necessariamente la fine di una relazione: spesso è il segnale che qualcosa deve cambiare. Riconoscere da dove nasce la difficoltà è il primo passo per affrontarla. Queste sono le situazioni che incontro più spesso nel mio studio.
Quando parlare diventa faticoso, ci si rifugia nel silenzio oppure si discute senza ascoltarsi davvero. In terapia si lavora per riconoscere gli schemi che bloccano il dialogo e per sperimentare modi nuovi di esprimere bisogni ed emozioni, senza che ogni conversazione si trasformi in uno scontro.
Molte coppie litigano sempre per gli stessi motivi: la gestione della casa, il denaro, il tempo libero, le famiglie d’origine. Dietro questi conflitti ricorrenti ci sono spesso aspettative non dette e ferite più antiche. Comprenderle permette di uscire dal solito copione e di trovare soluzioni condivise.
La scoperta di un tradimento è uno degli eventi più dolorosi che una coppia possa vivere. La terapia offre uno spazio in cui elaborare rabbia, dolore e senso di colpa, capire che cosa ha portato alla crisi e decidere con lucidità se e come ricostruire la fiducia.
Il desiderio cambia nel tempo e può affievolirsi per stress, routine o tensioni non risolte. Quando la sfera intima diventa fonte di disagio, il lavoro sulla relazione si intreccia con quello sessuologico. Approfondisci il tema del calo del desiderio.
La convivenza, l’arrivo di un figlio, la crescita dei figli, un cambio di lavoro o la cura di un genitore anziano mettono alla prova gli equilibri della coppia. Il percorso aiuta a ridefinire ruoli e priorità senza perdere di vista il legame.
A volte la domanda è se restare insieme. La terapia di coppia aiuta anche in questo caso: permette di prendere una decisione consapevole e, quando la separazione è la scelta, di affrontarla nel modo meno doloroso possibile, soprattutto se ci sono figli.
La terapia di coppia ha come oggetto la relazione, non i singoli partner. Durante gli incontri entrambi sono presenti e si osserva il modo in cui interagiscono, comunicano e affrontano le difficoltà. L’obiettivo non è cambiare l’altro, ma comprendere il proprio ruolo nelle dinamiche di coppia e scoprire nuove possibilità.
I benefici più frequenti sono una comunicazione più chiara e meno reattiva, la capacità di gestire i conflitti senza esserne travolti, una maggiore comprensione dei bisogni reciproci e, quando entrambi lo desiderano, il recupero dell’intimità. La terapia funziona soprattutto quando i partner sono disposti a mettersi in gioco, anche se uno dei due arriva più convinto dell’altro.
Il percorso inizia con uno o più colloqui conoscitivi di coppia, fondamentali per comprendere la richiesta, conoscere la vostra storia, definire insieme gli obiettivi e valutare la modalità d’intervento più adatta. Non esiste un protocollo uguale per tutti: la terapia si modella sulla coppia che si ha di fronte, rispettando tempi e sensibilità di entrambi i partner.
Gli incontri hanno generalmente cadenza settimanale o quindicinale e si svolgono in un clima riservato, accogliente e protetto dal segreto professionale. Durante il percorso si alternano momenti di esplorazione emotiva, riflessione e sperimentazione concreta di nuove modalità relazionali, in modo che ciò che emerge in seduta possa tradursi gradualmente in cambiamento nella vita quotidiana.
La durata complessiva varia: alcune coppie lavorano su un nodo preciso in pochi mesi, altre scelgono un percorso più lungo per affrontare dinamiche radicate. Già dopo i primi colloqui è possibile avere un’idea più chiara dei tempi.
Il mio orientamento è l’Analisi Transazionale, un approccio che offre strumenti molto concreti per leggere ciò che accade in una relazione. Attraverso il modello degli stati dell’Io è possibile riconoscere da quale parte di sé si sta parlando all’altro, se dal Genitore, dall’Adulto o dal Bambino, e capire perché certe conversazioni finiscono sempre in uno scontro.
Un altro concetto centrale è quello di copione di vita: ognuno porta nella coppia convinzioni e modelli appresi nella propria famiglia d’origine, che spesso agiscono senza che ce ne si renda conto. Riconoscerli insieme permette di uscire dai giochi relazionali che si ripetono e di costruire un rapporto più libero e consapevole.
Spesso le difficoltà di coppia e quelle sessuali sono intrecciate: un conflitto non risolto può spegnere il desiderio, e un disagio nella sfera intima può allontanare i partner anche in altri ambiti della vita insieme. Oltre alla specializzazione in psicoterapia ho conseguito un master in sessuologia, che mi permette di affrontare entrambi gli aspetti all’interno dello stesso percorso.
Se il problema principale riguarda la sessualità, come il calo del desiderio o le difficoltà di erezione, puoi approfondire nella pagina dedicata ai disturbi sessuali di origine psicologica.
Ricevo nello studio di via 2 Giugno 5 a Brivio, in provincia di Lecco, facilmente raggiungibile da Lecco, Merate, Calco, Olginate e dalla Brianza. Lo studio è uno spazio riservato e tranquillo, pensato per accogliere le coppie in un clima di ascolto e rispetto.
Ricevo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 12. Per fissare il primo colloquio puoi chiamarmi o scrivermi su WhatsApp al 339 696 1297: ti risponderò per concordare insieme giorno e orario.
Sono il dott. Massimo Nantron, psicologo e psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi della Lombardia con il numero 7370. Mi sono laureato in psicologia a Torino nel 2001 e nel 2009 ho conseguito la specializzazione in psicoterapia a orientamento Analisi Transazionale. Nel 2025 ho completato un master in sessuologia, per accompagnare le coppie anche nelle difficoltà legate all’intimità.
Puoi conoscere meglio il mio percorso e il mio metodo nella pagina Su di me.
Non esiste una durata standard: ogni percorso viene calibrato sulla situazione specifica e sugli obiettivi condivisi. Alcuni interventi sono brevi e focalizzati su un nodo preciso, altri più estesi quando si lavora su dinamiche profonde e radicate. Già nei primi colloqui è possibile farsi un’idea più chiara dei tempi e del ritmo del lavoro.
Sì, ed è un’esperienza piuttosto frequente. La motivazione non sempre arriva contemporaneamente per entrambi: spesso si parte con un partner più convinto e l’altro più scettico. I primi incontri sono dedicati proprio ad accogliere anche queste resistenze, perché ogni vissuto, comprese le perplessità, ha diritto di essere ascoltato. Con il tempo lo spazio terapeutico stesso diventa un’esperienza che può cambiare la disponibilità di entrambi.
La terapia individuale si concentra sul mondo interiore della singola persona, sui suoi vissuti e sulle modalità con cui affronta la propria vita. La terapia di coppia ha invece come oggetto la relazione: i due partner sono presenti e si lavora sul modo in cui interagiscono, comunicano e costruiscono insieme. In alcuni casi i due percorsi possono essere complementari, ma è importante che siano condotti in setting distinti e ben definiti.
Il primo colloquio è un incontro conoscitivo a cui partecipano entrambi i partner. È l’occasione per raccontare che cosa vi ha portato a chiedere aiuto, esprimere le aspettative di ciascuno e capire insieme se e come avviare un percorso. Non è necessario arrivare preparati: anche dubbi e perplessità trovano spazio fin dal primo incontro.
Sì. La terapia di coppia non ha l’obiettivo di tenere insieme due persone a ogni costo, ma di aiutarle a capire che cosa desiderano davvero. Per alcune coppie il percorso porta a ritrovare un’intesa, per altre a scegliere la separazione in modo più consapevole e rispettoso, riducendo il conflitto, soprattutto quando ci sono figli da tutelare.
Chiamami o scrivimi su WhatsApp per fissare il primo colloquio di coppia nello studio di Brivio, tra Lecco e Merate.